Buon compleanno in cinese

Oggi è il 27 febbraio ed è il mio compleanno 🙂 !! Questo post è interamente dedicato a questa festività che io adoro festeggiare!! 😉  Sì sì, divento proprio una bambina in questo giorno!!! 

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Buon compleanno = 生日快乐 Shēngrì kuài lè  una forma più corretta e completa è 祝你生日快乐  Zhù nǐ shēngrì kuàilè

Zhù 祝 – desiderio
Ni 你 – tu
Sheng rì 生日 – compleanno 
Kuài le 快乐 – felice

In risposta si dirà semplicemente grazie 谢谢 xiè xie

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Canzone di compleanno:

祝 你 生日 快乐, 祝 你 生日 快乐.
Zhu nǐ shēng rì kuai Lè, Zhu nǐ shēng rì Kuai lè.
Tanti auguri a te, tanti auguri a te.
祝 你 幸福, 祝 你 健康, 祝 你 前途 光明.
Zhu nǐ Xing Fu, Zhu Jian Kang nǐ. Zhu nǐ Qian tú Guang Ming.
Ti auguro felicità, e salute. Voglio che il tuo futuro sia luminoso.
祝 你 生日 快乐, 祝 你 生日 快乐.
Zhu nǐ shēng rì kuai Lè, Zhu nǐ shēng rì Kuai lè.
Tanti auguri a te, tanti auguri a te.
祝 你 幸福, 祝 你 健康, 有 个 温暖 家庭.
Zhu nǐ Xing Fu, Zhu nǐ Jian Kang, yǒu Gè wen nuǎn jiā Ting.
Ti auguro la felicità, e la salute, e di avere una famiglia felice.

Frasi correlate:

Quand’ è il tuo compleanno?

你的生日是哪天?

Nǐ de shēngrì shì nǎ tiān?

Il mio compleanno è il 27 febbraio.

我的生日是二月二十七号

Wǒ de shēngrì shì èr yuè èrshíqī hào

In questo video vi canto anche la canzoncina di compleanno… Da non perdere :p

https://www.youtube.com/watch?v=V-X7d7RAJSU

Qualche informazione in più sul compleanno:

Tradizionalmente i cinesi celebrano solo “importanti” compleanni. Il primo mese di vita (per saperne di più clicca qui), il 10°, il 60° e ogni dieci anni successivi. Anche il primo compleanno è importante perché vuole dire che il bimbo è sopravvissuto al primo difficile anno (in antichità la mortalità infantile era altissima), mentre il 60° compleanno è considerata una tappa importante in quanto segna il completamento di una fase della vita che riguarda lo zodiaco cinese. I giovani cinesi stanno iniziando a celebrare altri compleanni come il 5° anno, 12°, 18° e il 21°, un po’ per stare al passo con l’Occidente.

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Lo sapevi che.. 

In Cina per contare l’età si usa un metodo diverso da quello occidentale? Infatti il punto di riferimento è il primo giorno del nuovo anno cinese del calendario lunare. Non importa in che mese è nato un bambino, ai suoi anni viene aggiunto un anno in più non appena entra il nuovo anno cinese. (Se vuoi qualche informazione in più sul capodanno cinese clicca qui)

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Come realizzare le UOVA ROSSE CINESI??

In inglese la chiamano “Red eggs and ginger party” ed è una festa molto importante in Cina (clicca qui per saperne di più)

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Per realizzarle anche noi avremmo bisogno di:

  • uova,
  • 1 cucchiaino di sale,
  • qualche gocce d’aceto,
  • colorante rosso alimentare (potete usare sia la fialetta che la polvere, ma forse quest’ultima è meglio perchè più scrivente e renderà il guscio dell’uovo di un rosso più intenso).

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  1. In una pentola con acqua fredda immergiamo le uova, il fuoco deve essere dolce in modo tale che le uova non si rompano.
  2. Aggiungiamo nell’acqua l’aceto e il sale (sgrasseranno l’uovo, rendendolo poroso cosicché il colore si imprime meglio).
  3. Dopo 10/15 minuti le uova saranno sode e possiamo toglierle dall’acqua.
  4. In una ciotolina mettiamo il colorante rosso e immergiamo le uova. Et voilà!! 🙂

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Vi lascio il video di come le ho realizzate io:

 

 

La tradizione delle uova rosse “red eggs and ginger party”

E’ una tradizione antica quella di preparare per il primo mese di vita del bambino (ma anche per il primo compleanno) delle uova sode con il guscio colorato di rosso! In cinese uova rosse si dice: 红鸡蛋  Hóng jīdàn hé   e la festa 红鸡蛋和生姜方  Hóng jīdàn hé shēngjiāng fāng si traduce con “Red eggs and ginger party”

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Ma perché c’è questa tradizione? 

In Cina il primo mese di vita di un bambino è molto importante, infatti a causa della povertà il tasso di mortalità infantile era piuttosto alto e la gente credeva che un bambino che avesse raggiunto un mese era un sopravvissuto. E’ una festa molto speciale per i cinesi, gli ospiti alla festa portano dei regali per il nuovo arrivato, i maschietti ricevono denaro (in buste rosse) e le femminucce dei gioielli.

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Nella cultura cinese, si pensa che la tigre, essendo il re degli animali, sia colei che protegge i bambini ed ecco che molti regali raffigurano una tigre. Le scarpettine hanno gli occhi della tigre, in modo tale che essa possa guidare il bimbo nei primi suoi passi ed indirizzarlo sulla giusta via.
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Durante la festa i genitori offrono agli invitati le uova colorate di rosso perchè le uova sono simbolo di vita e la sua forma circolare simboleggia l’armonia e la felicità, mentre il rosso in Cina è sinonimo di felicità e prosperità.

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E lo zenzero cosa c’entra?
Ha il suo significato simbolico, infatti nella cucina cinese lo zenzero è molto importante per stabilire l’equilibrio tra lo yin (freddo) e lo yang (caldo). Lo zenzero aggiunge un tocco piccante alle esigenze nutrizionali di una donna che ha appena partorito. Per acquistare le forze le neo mamme cinesi bevono un tradizionale brodo fatto con i piedi di maiale, uova, aceto e zenzero.

“L’altra bellezza” – leggenda cinese –

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C’era una volta un bellissimo e meraviglioso giardino. Era situato ad ovest del paese, in mezzo al grande regno.
Il Signore di questo giardino aveva l’abitudine di farvi una passeggiata ogni giorno, quando il caldo della giornata era più forte.
C’era in questo giardino un bambù di aspetto nobile. Era il più bello di tutti gli alberi del giardino e il Signore amava questo bambù più di tutte le altre piante.
Anno dopo anno, questo bambù cresceva e diventava sempre più bello e più grazioso. Il bambù sapeva che il Signore lo amava e ne godeva.
Un bel giorno, il Signore, molto in pensiero, si avvicinò al suo albero amato e l’albero, in grande venerazione, chinò la testa. Il Signore gli disse:
“Caro bambù, ho bisogno di te”.
Sembrò al bambù che fosse venuto il giorno di tutti i giorni, il giorno per cui era nato. Con grande gioia, ma a bassa voce, il bambù rispose:
“O Signore, sono pronto. Fa’ di me l’uso che vuoi”.
“Bambù”, la voce del Signore era seria, “per usarti devo abbatterti”.
Il bambù fu spaventato, molto spaventato:
“Abbattermi, Signore, me che hai fatto diventare il più bel albero del tuo giardino? No, per favore, no! Fa’ uso di me per la tua gioia, Signore, ma per favore, non abbattermi”.
“Mio caro bambù,” disse il Signore e la sua voce era più seria, “se non posso abbatterti, non posso usarti”.
Nel giardino ci fu allora un grande silenzio. Il vento non tirava più, gli uccelli non cantavano più. Lentamente, molto lentamente, il bambù chinò ancora di più la sua testa meravigliosa poi sussurrò:
“Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi, fa’ di me quello che vuoi e abbattimi”.
“Mio caro bambù,” disse di nuovo il Signore “non devo solo abbatterti, ma anche tagliarti le foglie e i rami. Se non posso tagliarli, non posso usarti”.
Allora il sole si nascose e gli uccelli ansiosi volarono via. Il bambù tremò e disse appena udibile:
“Signore, tagliali!”.
“Mio caro bambù, devo farti ancora di più. Devo spaccarti in due e strapparti il cuore. Se non posso farti questo, non posso usarti”.
Il bambù non poté più parlare. Si chinò fino a terra.
Così il Signore del giardino abbatté il bambù, tagliò i rami, levò le foglie, lo spaccò in due e ne estirpò il cuore. Poi portò il bambù alla fonte di acqua fresca vicino ai suoi campi inariditi. Là, delicatamente, il Signore dispose l’amato bambù a terra: un’estremità del tronco la collegò alla fonte, l’altra la diresse verso il suo campo arido.
La fonte dava acqua, l’acqua si riversava sul campo che aveva tanto aspettato. Poi fu piantato il riso, i giorni passarono, la semente crebbe e il tempo della raccolta venne. Così il meraviglioso bambù divenne realmente una grande benedizione in tutta la sua povertà e umiltà.
Quando era ancora grande e bello e grazioso, viveva e cresceva solo per se stesso e amava la propria bellezza. Al contrario nel suo stato povero e distrutto, era diventato un canale che il Signore usava per rendere fecondo il suo regno.

 

Grazie a Gabriele M. per avermela fatta conoscere!

Chiedere l’età in cinese

Nuova lezione dedicata alla lingua cinese, in cui vi insegno come chiedere l’età. Le domande più frequenti sono:

你多大了?

Nǐ duō dà le? (多duō è la forma abbreviata di  多少 duoshao = quanto/i. 大 dà = grande)

Quanti anni hai? (Lett. tu quanto grande?)

Si risponde semplicemente dicendo il numero + 岁suì

我 28 岁

Wǒ er shi ba suì.

Ho 28 anni (lett. io 28 anni. Il verbo essere non va aggiunto) 

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你今年几岁?

Nǐ jīnnián jǐ suì?

Quanti anni hai? (lett. tu quest’anno quanti anni?)

Di questa domanda esiste anche una frase semplificata ed è:

nǐ jǐ sui?

你几岁

(lett… tu quanti anni?) usato per chiedere l’età ai giovani o bambini (a Pechino questa domanda viene posta solo ai bambini con meno di 10 anni)

 jǐ 几 ha due significati:

  • se usato nella frase affermativa si traduce con “alcuni”.
  • se usato nella frase interrogativa (come in questo caso) si traduce con “quanto/i”?

jǐ  deve essere sempre seguito da un classificatore.

Errori da evitare in Cina

Ogni famiglia ha le sue usanze, e più lontano si va, più le usanze cambiano.. Ora immaginiamoci di andare in Cina, quante differenze ci saranno? Eh.. TANTE sì sì 🙂 E senza saperlo una nostra abitudine, lì è percepita come scarsa educazione..  Alcune gaffe si possono facilmente evitare e altre richiedono un po’ più fatica.. Ma niente paura! Scopriamole insieme!

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1. Impiantare le bacchette (kuaizi,筷子) nel riso o negli spaghetti. Mai fare questo! In molte parti della Cina, questo gesto è di offesa nei confronti del cibo e ricorda i bastoncini d’incenso che si accendono nei funerali. Anche se andate in Giappone state attenti a come mettete le bacchette! 😉

Tibet, Taiwan e Tiananmen. Le famose “Tre T” argomento di conversazione meglio da evitare! Questi sono temi molto delicati per la maggior parte dei cinesi, anche se la sensibilità può variare da persona a persona. Discutere su Taiwan o il Tibet non è offensivo, ma la conversazione può sfociare in discussioni da evitare.. Le cose sono cambiate con gli anni, e magari i giovani non pesano più questo argomento, ma evitare non è sbagliato! 🙂 Un pò come se in una cena, uno nostro amico di Shanghai chiede a tutti i commensali cosa ne pensiamo del Fascismo o del Nazismo.. insomma la serata prenderebbe una piega piuttosto pesante!

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3. Complimenti? No grazie.Quante volte vi sarà capitato di ricevere un complimento per una vostra competenza? “Parli l’ inglese benissimo!” “Grazie! Lo studio da tanti anni..” Ecco, questo da noi può anche andare bene, ma in Cina assolutamente NO, ed è considerato molto maleducato accettare un complimento (anche se pian piano tra le giovani generazioni sta svanendo)! E’ sempre meglio essere modesti e rispondere con un semplice “Non è vero (bu hui ba 不会吧) , no no (Nali, Nali 那里那里) oppure rispondere semplicemente 是吗? shi ma?  (davvero?). Gli orientali non si vantano, perchè preferiscono che le azioni facciano le veci delle parole… Noi dovremmo imparare qualcosa a riguardo!!

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4. Regalare un orologio.  Ricevere un bell’orologio è il sogno di tutti! Ricordo che quando feci da testimone di matrimonio, a noi testimoni regalarono degli orologi da polso e ne fui entusiasta! Ecco questo tipo di regalo è da evitare in Cina, perché l’orologio scandisce il tempo che passa e quindi la morte, ma c’è anche un altro motivo: in cinese per dire orologio si dice Zhōng 钟 (viene utilizzato per descrivere anche altri contesti temporali) ma in cinese la parola fine (morte) si dice Zhōng 终 e quindi visto che ai cinesi i giochi di parole nefasti non vanno molto a genio è sempre meglio riserbare un altro tipo di regalo!

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5. Rispettare gli anziani e le persone più grandi di te. Questa è una cosa che dovremmo osservare tutti e in qualsiasi parte del mondo, ma le gerarchie sono prese molto più seriamente in Cina che in Occidente, e molti occidentali non riescono a prestare attenzione sull’importanza di riconoscere la superiorità. Questo vale in entrambi i contesti aziendali e personali, in quanto è considerato molto maleducato ad affrontare le persone senza l’utilizzo di una sorta di titolo formale. Per i manager o capi, prima del loro cognome si aggiunge la parola zǒng ( 总, capo, leader o capo) , lǎobǎn (老板, capo) o jīnglǐ ( 经理, manager)

Questa pubblicità delle caramelle Frisk del 2013 può farci capire meglio cosa intendo.. L’impiegato solo con l’ausilio della forza rinfrescante della caramellina è riuscito a dire cosa davvero pensa!! 😀 hihihi

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6. Dare (e ricevere) le cose con una sola mano. Può sembrare una sciocchezza, ma è un gesto molto importante. Impiegare entrambe le mani indica che siete interessati a quella persona e a quello che siamo facendo. Anche quando ci si scambiano biglietti da visita (mingpian,名片) bisogna consegnarlo con due mani e se il nostro è un biglietto bilingue, è buona norma darlo con la parte in cinese rivolta verso l’alto, e non importa se il destinatario capisce la nostra lingua! Ciò vale anche in Giappone ed infatti non è difficile restare stupiti quando la cassiera ci lascia lo scontrino con due mani!

Forse qualcosa l’ho sorvolata.. Se ne conoscete altre scrivetele e poi le aggiungo nel post! 

Avverbio cinese 也 Yě

Gli avverbi cinesi possono essere di grado, di tempo, di inclusione, di esecuzione, di limitazione, di affermazione, di negazione, di dubbio e di tono.

Ma oggi vi parlo dell’ avverbio 也 Yě  (anche)

 

 

L’avverbio “也 Yě” significa “anche”. In cinese gli avverbi solitamente si trovano dopo il soggetto e davanti al verbo.  SOGG + AVV + V  

Non possono precedere i soggetti o seguire verbi. L’avverbio “也 Yě ” ad esempio, non può essere messo prima del soggetto o alla fine di una frase.

Esempio:

1. 他是意大利人,我是意大利人

Tā shì Yidali rén, wǒ  shì Yidali rén

Egli è italiano, anche io sono italiana.

2. 你是学生,我是学生.

Nǐ shì xuesheng, wǒ Yě  shì xuesheng.

Sei una studentessa, anche io sono una studentessa,

Quando l’avverbio “也Yě ” è utilizzato insieme con l’avverbio negativo “不 bù”(no/ non), “也 Yě ” si pone sempre prima di “不 bù”. 

Ad esempio: .

你不是中国人,他也不是不国人

nǐ bù shì Zhōngguó rén, ta Yě bù shì Zhōngguó rén.

tu non è cinese, anche lui non è icinese.

Quando in una frase ci sono due avverbi, di regola, l’avverbio 也 Ye, precede tutti gli altri (ad esempio l’avverbio 都 Dou “tutto\tutti) “women ye dou shi xuesheng” “anche tutti noi siamo studenti” ye precede sempre tutti gli altri avverbi.

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Biscotti della fortuna

Non sapete cosa cucinare questa sera al vostro Valentino/a?

NO PROBLEM!! Che ne pensate dei biscotti della fortuna con un messaggio d’amore da lasciare all’interno ??

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Ingredienti:

2 albumi

1/2 cucchiaino di estratto di mandorle

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

8 cucchiai di farina

1 cucchiaino e mezzo di maizena (amido di mai)

8  cucchiai di zucchero

un pizzico di sale

3 cucchiai di olio di semi

4 cucchiaini d’acqua

Procedimento

1. frullare gli albumi e aggiungere l’estratto di mandorla, vaniglia e l’olio e continuare mixare fino a quando non iniziamo a vedere della schiuma

2. In un’ altra ciotola, mettere le farine, il sale e lo zucchero e mescolare bene. Aggiungere l’acqua e continuare a mescolare, fino a realizzare un composto liscio senza grumi.

3. Ora possiamo unire, il composto delle farine con quello degli albumi e mescolarli insieme.

4. Su una teglia mettiamo della carta da forno e con un cucchiaio coliamo la pastella distanziandole l’una dall’altra di 5-6 cm, espandendosi dovranno assumere una forma rotonda (cerchiamo di realizzare dei cerchi di pastella piuttosto sottili)

5. Cuociamo in forno a 180° per 10 minuti, fino a quando non vediamo che i bordi dei cerchi di pasta si sono dorati. A quel punto, togliamo la teglia dal forno e stacchiamo ogni biscottino dalla carta da forno, al centro di ogni tondo poniamo il biglietto e velocemente pieghiamo la pasta per formare la classica forma dei biscotti della fortuna.

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6. Inseriamo i biscotti in uno stampo per muffin, e lasciamoli raffreddare qualche ora. Più  riposano, più saranno friabili e simili a quelli confezionati.

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Se volete potete sbizzarrirvi con dei coloranti alimentari, con del tè matcha, o intingerli nel cioccolato e renderli ancora più golosi!

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Come dire TI AMO in CINESE

 

Come dichiarare il nostro amore in cinese? Nell’articolo precedente abbiamo imparato qualcosa sulle tradizioni cinesi che riguardano la festa degli innamorati, ma ora dobbiamo imparare a dire ti amo, siete pronti?? :p

Come sapete la lingua cinese ha numerosi dialetti e anche la parola “ti amo” cambia da  regione a regione

  1. Ti amo, nel cinese standard (mandarino) si dice wǒ ài nǐ 我 爱 你
  2. In cantonese ti amo si dirà Ngoh oi néih  我 爱 你.
  3. Nel cinese hakka ti amo si pronuncia “ngai oi ngi” 𠊎 爱 你. (Hakka è parlato solo dai cinesi Han che vivono in aree provinciali della Cina, tra cui Hunan, Fujian, Sichuan, Guangxi, Jianxi e Guangdong. Si parla anche in varie parti di Hong Kong e Taiwan.
  4. Nel dialetto shanghainese (di Shanghai) ti amo sarà: “nguh eh non” 侬 爱 你 ed è parlato a Shanghai e nelle zone limitrofe
  5. Nel dialetto taiwanese ti amo lo pronunciano “goa ài lì” 我 爱 你.

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Ora torniamo al nostro caro mandarino ed ecco qui delle frasi d’effetto… 🙂
Quando sono con te mi sento molto felice
gen nǐ zai yīqǐ de shihou hǎo kaixin.
跟 你 在一起 的 时候 好 开心
Mi piaci molto” o “mi piace davvero”
wǒ hen xǐhuān nǐ
我 很 喜欢 你.
oppure
wǒ feichang xǐhuān nǐ
我 非常 喜欢 你.
Mi sono innamorato di te
Wǒ Ai Shang nǐ le
我 爱上 你 了
Tu sei l’unico nel mio cuore.
wǒ de Xin lǐ zhǐyǒu nǐ
我 的 心里 只有 你.
Hai rubato il mio cuore.
nǐ tōuzǒule wǒ de xin.
你 偷走 了 我 的 心.
Io sarò sempre al tuo fianco.
wǒ hui yizhi pei zai nǐ shēnbiān
我 会 一直 陪 在 你 身边.
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Vi lascio anche un video che ho registrato l’anno scorso, dove mi sono cimentata nel ruolo di cinesino latin lover! 😀

San Valentino in Cina – la festa degli innamorati –

Cosa sapevate del San Valentino cinese? Forse non molto, bhè.. A dire il vero non ero informata neanche io, e ho scoperto che in Cina questa festa non si festeggia il 14 febbraio, bensì il 7 ° giorno del 7 ° mese del calendario lunare (quest’anno sarà il 2 agosto, anche se pian piano si stanno adeguando anche loro, alla più ben nota data).

Non si festeggia a febbraio perché spesso è troppo vicino al Capodanno cinese, che solitamente cade tra gennaio e febbraio.

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In cinese, San Valentino si chiama semplicemente festa degli innamorati  情人节 qíng rén jié, ma in realtà c’è una tradizione più antica chiamata “La notte dei sette” (Qīxì 七夕 o “Festa della notte dei sette” Qīxì jié 七夕节). Durante questa festa, le giovani donne single, mostrano pubblicamente le loro arti domestiche nella speranza di trovare un fidanzato 🙂

La leggenda racconta che più di 2.000 fa, scoccò l’amore tra un mandriano Niulang e Zhinu, tessitrice di nuvole: figlia dell’ Imperatore di Giada, dominatore del cielo. I due si innamorarono e si sposarono, ma il loro legame fu accolto con disapprovazione da Wangmu regina del cielo e madre di Zhinu. Lui stella Altair e lei stella Vega furono separati da un fiume, oggi nota come la Via Lattea. La regina però, ebbe pietà di loro e concesse una notte all’anno da trascorrere insieme. Durante la notte Qi Xi, la regina invitò delle gazze per colmare il divario celeste tra i due amanti stelle e permettere loro finalmente di riabbracciarsi.

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Questa leggenda mi ha davvero emozionata! Bellissima!! Vi è piaciuta?? Sicuramente all’università qualche professore ve ne ha parlato 🙂

Se volete dire TI AMO in cinese alla vostra amata, cliccate qui 🙂