START-UP Accoglienza turismo cinese | VIP Lüyou

Ciao a tutti!! Qualche giorno fa sono venuta a conoscenza di un progetto ambizioso ed interessante, che potrebbe incuriosire tutti coloro che amano la lingua e la cultura cinese, ma interesserà principalmente tutti coloro che hanno un’attività e vogliono iniziare ad espandersi verso una clientela cinese. Si chiama VIP Lüyou ed è una start-up nata a Madrid dalla passione per la Cina di Paola Pellegrini e della sua socia Maria José Nogueira Silva, il loro intento è quello di offrire servizi a quelle imprese che desiderano “cinesizzarsi” e accogliere il turista cinese nel migliore dei modi! Sembra cosa da poco, ma ahinoi, non tutte le strutture sono pronte a quest’ondata di “turismo a mandorla”! Non operano solo sul territorio spagnolo, ma si stanno inserendo anche nel mercato italiano partendo dalla città Milano. Il loro obiettivo è quello di preparare le strutture attraverso diversi step:

-traduzioni di brochure di informazione turistica,

-traduzione del sito web,

-corsi di formazione sulla cultura cinese,

-indirizzare l’albergatore/ristoratore, verso quello che il turista cinese si aspetta di ricevere, soddisfacendolo nei migliore dei modi!

Il loro lavoro non si limita a formare l’impresa, ma il loro compito sarà anche quello di informare i futuri clienti cinesi che esistono strutture in Italia e in Spagna adatte alle loro esigenze!!

Vi lascio il link del sito www.vipluyou.com dateci un’occhiata!

Io la trovo un’idea ambiziosa ed interessante! Sono entusiasta di queste nuove iniziative e sono felice di avervene parlato!

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Il team di VIP Luyou

 

 

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QIPAO | Abito cinese REVIEW

foto1No, non avete sbagliato blog!! Sì, mi rendo conto che non avendomi mai vista cimentarmi in foto di outfit può risultare strano un post del genere, ma non potevo che non dedicare un articolo a questo splendido abito che ho preso sul sito Cozy Lady WearChi mi segue su Facebook già era a conoscenza dell’acquisto che avevo fatto e mi ero ripromessa che non appena fosse arrivato l’abito, avrei girato un video a riguardo, in attesa del video voglio comunque parlarvene qui sul blog!

E’ un qipao realizzato totalmente in pizzo bianco con la cerniera nella parte posteriore e rifiniture in raso. Il problema di fare acquisti d’abbigliamento su siti orientali è legato principalmente alle taglie; sul sito ci sono le misure in centimetri e la corrispettiva taglia cinese, e devo dire che (a parte sulle spalle che mi va leggermente stretto) la taglia è perfetta!! Io l’ho abbinato con degli stivali ed un poncho di lana, per cercare di sdrammatizzare e rendere l’abito un po’ meno formale, ma sicuramente lo indosserò quest’estate al matrimonio di una mia amica (dress code total white!) con delle decoltè femminili ed eleganti!

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I prezzi degli abiti non sono bassissimi, me ne rendo conto, però era esattamente quello che cercavo: un sito che avesse dei qi pao particolari ed introvabili, da indossare in occasioni speciali e non solo! Ps: per quanto riguarda i tempi di consegna non sono lunghissimi, circa 4 settimane (come tutta la merce proveniente dall’Oriente)

Fatemi sapere che ve ne pare, io ne sono innamorata!! ❤ ❤

La cuoci riso NON CUOCE SOLO IL RISO

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Tempo fa ho trovato un articolo divertente ed interessante, che elencava tutto ciò che si può fare con una cuoci riso elettrica, oggi ve ne voglio parlare: restereste a bocca aperta! Eh sì, anche se le cuoci riso sono progettate per cuocere il riso al vapore, possono “sfornarci” altre pietanze gustose! Chiaramente mi rivolgo a tutti coloro che hanno voglia di sperimentare o che sono stufi dei soliti metodi di cottura 🙂 ! NB: il calore che sprigiona il fornellino della cuoci riso non è elevatissimo, ma di seguito vi elenco qualche ricettina da provare!

1. Insalata di melograno e quinoa

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Ingredienti:

  • 2 tazze di quinoa, sciacquata
  • 4 tazze di acqua
  • un pizzico di sale
  • 1 tazza di semi di melograno
  • 1/2 cucchiaino di pepe
  • 1/2 tazza di menta fresca tritata
  • pinoli – tostali leggermente in una padella
  • spruzzata di succo di limone
  • olio d’oliva

Procedimento

  1. Nella pentola della cuoci riso metti la quinoa, l’ acqua e un pizzico di sale, e accendi la macchina. Volendo nell’attesa puoi tostare i pinoli! 🙂
  2. Quando la quinoa sarà cotta, toglierla della pentola, aggiungi le spezie, il suco di limone e lascia raffreddare.
  3. Prima di servire aggiungere la menta e il melograno.

Puoi servirla con una cucchiaiata di yogurt greco!

2. Pere cotte con spezieRed wine poached pears with vanilla bean mascarpone filling

Ingredienti:

  • 2 pere tagliate a metà e  pelate,
  • 2 tazze di succo di melograno
  • 2 tazze di sidro di mele
  • 3 stecche di cannella
  • buccia da un arancio o mandarino
  • 2 chiodi di garofano interi
  • 2 anice stellato
  • 3 baccelli di cardamomo nero
  • 1 pezzo di zenzero fresco, pelato e tagliato a scaglie sottili

Procedimento

  1. Metti nella pentola della cuociriso: le pere, il succo di melograno, sidro di mele, la cannella, la scorza di arancio, i chiodi di garofano, l’ anice stellato, il cardamomo baccelli.
  2. Chiudere lo sportellino della cuociriso e lasciar cuocere fino a quando le pere non saranno ammorbidite (30/40 minuti)
  3. Aprire il coperchio e girare le pere con un mestolo. Lasciate riposare per 1 ora. Trascorsa un’ora girare nuovamente le pere e lasciare riposare per un’altra ora. Se desiderate un sapore più intenso, le potete mettere nel frigo per una notte intera.
 3. Frittata di verdure
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Da 2 a 4 porzioni

  • 1 spicchio d’aglio intero, sbucciato
  • 1 piccolo peperone rosso o giallo, tagliato in piccoli dadi
  • 1 piccola patata, sbucciata e tagliata finemente alla julienne
  • 1 piccola zucchine, tagliate a rondelle sottili
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaio d’ olio d’oliva
  • 4 o 6 uova
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato

In una padella, cuoci le verdure e poi mettile da parte. Ora sbatti le uova e aggiungi il parmigiano. Nella pentola della cuociriso spargi l’olio sulle pareti e versa le uova sbattute e le verdure. Accendi la macchina e appena il ciclo di cottura sarà terminato, la frittata sarà pronta 🙂

4. Tofu e asparagi

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Ingredienti:

  • 1 mazzetto di asparagi surgelati
  • tofu (fritto) a cubetti
  • 1 piccola carota, pelata, tagliata a fette sottili
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 2 cucchiai di salsa di ostriche -facoltativo-
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di olio di semi
  • 1 cucchiaino. miele

Procedimento

In una terrina mixare insieme tutti gli ingredienti e cuocili nella cuoci riso per 15- 20 minuti.

 

I piedi fasciati della Cina

 Il suo pregio maggiore, però, erano i piedi fasciati, che in cinese venivano chiamati “Gigli dorati di otto centimetri” (san tsun gin lian). Ciò significava che si muoveva “come un tenero virgulto di salice alla brezza primaverile” […] Si riteneva che la vista di una donna che vacillava sui piedi fasciati avesse un effetto erotico sugli uomini, in parte perché la vulnerabilità avrebbe dovuto ispirare a chi la osservava il desiderio di proteggerla.

I piedi di mia nonna erano stati fasciati quando aveva due anni. Dapprima sua madre, […], le aveva avvolto intorno ai piedi una pezza di stoffa bianca lunga circa sei metri, piegandole tutte le dita (tranne l’alluce) in basso al di sotto della pianta del piede. Poi ci aveva messo sopra una grossa pietra per frantumare l’arco del piede. […] La nonna era svenuta più volte per il dolore.
Il trattamento si era prolungato per parecchi anni.

A quei tempi, quando una donna si sposava, la prima cosa che la famiglia dello sposa faceva era esaminare i piedi. Si riteneva che i piedi grandi, cioè normali, fossero un disonore per la famiglia dello sposo.

Tratto dal libro “Cigni selvatici – tre figlie della Cina” di Jung Chang

Ho voluto lasciarvi tre stralci del libro “Cigni selvatici”, per introdurre l’argomento che oggi voglio affrontare: “i piedi di loto”. Nel libro si racconta la storia di tre generazioni di donne cinesi, la scrittrice ci parla di sua nonna e della tradizione di un tempo che prevedeva di fasciare i piedi delle bambine in modo che gli arti crescessero arricciati come se fossero dei fiori di loto non ancora schiusi.. Non vi posso negare che la descrizione della procedure di fasciatura mi ha particolarmente colpita e visto che oggi è un giorno speciale, è la festa della donna, voglio parlarvi di questa usanza crudele e maschilista che modificava e mortificava il corpo della donna e rendeva doloroso e difficile fare qualsiasi cosa..

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A sinistra piedi fasciati di un’anziana donna..
in Cina, fino alla metà del XX secolo, una ragazza nata in una famiglia benestante quasi sicuramente avrebbe subito la fasciatura del piede. Questa modificazione del corpo aveva lo scopo di attirare pretendenti, ostentando il proprio status sociale.

Non è ben noto il motivo per cui questa tradizione fosse legata ai piedi, ma alcuni storici ritengono che la tradizione è nata quando le donne hanno cominciato ad imitare le concubine imperiali, le quali aveva i piedi piccoli e fasciati. Indipendentemente dalla sua origine, avere i piedi fasciati è stata una pratica attuata per centinaia di anni, ma nel 1902 fu abolita e solo una cinquantina di anni fa, si è definitivamente estinta.

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I piedi dovevano raggiungere una dimensione di 7 – 8 centimetri, le scarpette erano realizzate appositamente ed erano in seta ricamata. La deambulazione era precaria, lenta e dolorosa e faceva apparire le donne come fragili fuscelli in balia del vento.. Gli uomini non avevano il permesso di vedere i piedi nudi delle loro mogli (i quali piedi erano attorcigliati, deformi ed emanavano sgradevoli odori), e le donne si dedicavano a dei pediluvi solo quando erano sole. Il pediluvio alleviava il dolore e la tensione muscolare. La pratica di fasciare i piedi si è pian piano estesa anche tra le donne delle famiglie meno abbienti, nel tentativo di esser notate da ricchi e potenti uomini, e verso la fine del 1800 il 50% delle donne di classe sociale inferiore avevano i piedi di loto e tra le donne delle classi sociali superiori si contava quasi il 100%.

Oggi in alcuni villaggi vivono le ultime donne con i piedi fasciati e cliccando QUI potete vedere il documento della fotografa Jo Farrell.

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Dolci cotti al vapore

Il vapore in cucina fa davvero miracoli, e in Oriente lo hanno capito già da molto! Noi occidentali piano piano stiamo iniziando a capire i benefici della cucina al vapore e sempre di più ci si appresta a consumare cibi cotti mediante questa procedura; ma lo sapevate che al vapore possiamo cuocere anche i dolci?? Io ho realizzato dei cupcake vegani, senza uova e latte.

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Ingredienti:

3 bicchieri di farina,

1 bustina di lievito

3 cucchiai di olio di semi

mezzo bicchiere di zucchero di canna

2 1/2 bicchieri di acqua

Per la procedura seguite il video sopra.

Oltre ai cupcakes ho cucinato anche un ciambellone al cioccolato: OTTIMO! La consistenza di questi dolci è soffice, spumosa e leggera. Da provare!

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Se non avete una vaporiera, ma siete provvisti di una cuoci riso, potete versare l’impasto all’interno del cestello precedentemente oliato, e far cuocere per circa 15-20 minuti!! Non c’è bisogno di seguire una ricetta specifica, quindi adattate una delle vostre ricette preferite, l’unica accortezza che mi sento di darvi, se usate la cuoci riso mettete solo un cucchiaino di lievito (o 2 cucchiaini, regolatevi in base alla quantità di impasto) e non tutta la bustina. Non sapevate che la cuoci riso è perfetta per cuocere altre pietanze oltre il riso?? No?! Allora leggete questo articolo (CLICCA QUI)

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