Prodotti beauty COREANA

Dopo l’articolo e il video sui prodotti beauty thailandesi, eccomi tornata con un nuovo beauty post, ma questa volta è incentrato sui prodotti coreani! C’è da dire che i prodotti coreani sono famosi in tutto il mondo proprio per la loro qualità ed efficacia, conoscevo la loro fama ma non li avevo mai provati.. Bene, adesso sarà difficile tornare indietro.. Sono strepitosi!!!!

veamall_33La prima azienda di cui mi sono innamorata si chiama Skinmiso (su questo sito è possibile anche l’acquisto). Cura la pelle dai punti neri, ma vi assicuro che ha qualcosa di miracoloso!!! Mi è stato dato il kit per un solo trattamento (sigh!): la prima fase consiste nel mettersi il cerottino imbevuto di liquido sul naso per 5 minuti, i pori si ammorbidiranno e si allargheranno, tolto il cerotto, possiamo asportare i punti neri con un cotton fioc o con l’apposito leva comedoni (io ho usato le dita foderate di carta igienica, non ho dovuto neanche spremere: i punti neri venivano via da soli (si lo so, queste descrizioni sono agghiaccianti!!); dopodiché ho messo l’ultimo cerottino per altri 5 minuti, con funzione di tonico e mi ha chiuso tutti i pori, ma erano poi chiusi per davvero! La pelle del mio naso non l’ho mai vista così perfetta! Prodotto super promosso a pieni voti!!  

Altra azienda testata si chiama BerrisomSu Facebook e su Instagram vi ho già mostrato i prodotti di questa marca e sto parlando delle maschere in tessuto con il disegno di animali!  Io ne ho acquistate due, una con i colori del panda (sotto), ed un’altra maschera da tigre! (Si possono acquistare anche QUI ) 

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L’aspetto che mi ha incantata, è che ogni animal mask ha un profumo e una proprietà diversa:

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-PECORA: vitamina C, azione sbiancante

– ZIBETTO: placenta + adenosina. Migliora la densità ed elasticità della pelle.

– TIGRE: estratto di ginseng rosso della Corea. Utile per le pelli secche e fragili, favorisce l’elasticità

– CANE: acido ialuronico, per energizzare le pelli fragili e secche

– SCIMMIA: bava di lumaca. Azione idratante per pelli secche e stanche

– GATTO: collagene marino. Migliora le pelli opache e rafforza l’elasticità.

– PANDA: maschera alle more. Azione sbiancante, aiuta a fortificare la pelle fragile.

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Questa azienda è molto famosa per i loro lip stick. Sono delle tinte a lunga durata, che colorano le labbra e se siete interessati si possono acquistare anche su ebay.

Un’altra azienda molto interessante è la Sally’s Box. Ho provato una CC Cream alla bava di lumaca con protezione 50 

DSC_0034Come tutte le CC cream e BB cream, si presentano bianchissime, ma appena andiamo a massaggiare, le particelle di colore si rompono e regalano un colore neutro (piuttosto chiaro, ma uniforme). Questa azienda propone anche maschere in tessuto, creme e detergenti per il viso e il corpo e assicurano che il loro prodotti sono cruelty free e naturali! Un motivo in più per provarli!! Il sito è completamente in coreano, ma volendo si possono acquistare i prodotti tramite il sito MemeBOX e TesterKorea. PS: MemeBOX è strepitosa! Puoi scegliere una composizione di prodotti coreani (beauty o make up) e risparmi tantissimo! Ci sono scatole da 35 dollari, con 4 prodotti full size! OTTIMO se pensi che la CC Cream, sopra citata, l’ho pagata 25 euro (prezzo fiera!)

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Ed in fine ecco l’ URBANLab, i suoi prodotti danno soluzioni specifiche ed immediate alle problematiche della pelle, proteggendola dallo smog e dalle impurità. In fiera mi avevano fatto provare un campione della loro idrogel mask. Il materiale utilizzato è innovativo, fresco e determinante per dare il miglior risultato! Io ho acquistato (5 €) la maschera Sunburn Soothing, ideale dopo una giornata trascorsa al mare o dopo essere stata sotto i raggi del sole per molto tempo, infatti è una maschera lenitiva, con estratti di camomilla e di aloe vera! Producono anche maschere per le labbra, decolté e borse sotto gli occhi. 

Questa è la mia esperienza super positiva con i prodotti coreani. voi che ne pensate? Li avete mai provati?

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START-UP Accoglienza turismo cinese | VIP Lüyou

Ciao a tutti!! Qualche giorno fa sono venuta a conoscenza di un progetto ambizioso ed interessante, che potrebbe incuriosire tutti coloro che amano la lingua e la cultura cinese, ma interesserà principalmente tutti coloro che hanno un’attività e vogliono iniziare ad espandersi verso una clientela cinese. Si chiama VIP Lüyou ed è una start-up nata a Madrid dalla passione per la Cina di Paola Pellegrini e della sua socia Maria José Nogueira Silva, il loro intento è quello di offrire servizi a quelle imprese che desiderano “cinesizzarsi” e accogliere il turista cinese nel migliore dei modi! Sembra cosa da poco, ma ahinoi, non tutte le strutture sono pronte a quest’ondata di “turismo a mandorla”! Non operano solo sul territorio spagnolo, ma si stanno inserendo anche nel mercato italiano partendo dalla città Milano. Il loro obiettivo è quello di preparare le strutture attraverso diversi step:

-traduzioni di brochure di informazione turistica,

-traduzione del sito web,

-corsi di formazione sulla cultura cinese,

-indirizzare l’albergatore/ristoratore, verso quello che il turista cinese si aspetta di ricevere, soddisfacendolo nei migliore dei modi!

Il loro lavoro non si limita a formare l’impresa, ma il loro compito sarà anche quello di informare i futuri clienti cinesi che esistono strutture in Italia e in Spagna adatte alle loro esigenze!!

Vi lascio il link del sito www.vipluyou.com dateci un’occhiata!

Io la trovo un’idea ambiziosa ed interessante! Sono entusiasta di queste nuove iniziative e sono felice di avervene parlato!

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Il team di VIP Luyou

 

 

Le star di Hollywood come sarebbe se fossero CINESI?

Marylin Monroe, Elvis, ecc come sarebbero se fossero orientali? Questa domanda me la sono posta quando qualche giorno fa mi sono imbattuta nella foto sottostante e cioè una Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” in versione cinese, allora ho pensato: “e se tutte le nostre convenzioni estetiche non fossero indirizzate a dei modelli occidentali, bensì orientali, come ci porremmo con chi è “diverso” da noi?” E’ difficile rispondere a questa domanda e forse non si troverà mai una risposta, anche perché a volte, la chiusura nei confronti di popolazioni che differiscono dalla nostra, non si basa unitamente al colore della pelle, o alla forma degli occhi, ma alle abitudini ed usanze.. Anche per questo motivo, nel mio piccolo, mi impegno a divulgare le usanze e tradizioni cinesi, perché conoscere un popolo fa in modo di farcelo sentire meno lontano! 🙂

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Audrey Hepburn – Colazione da Tiffany –
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Jack Sparrow – Pirati dei Caraibi –
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Elvis Presley
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Jessica Rabbit
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Marylin Monroe
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Babbo Natale

Non è stato semplice trovare i sosia in versione cinese, ma se a voi capita di scovare qualche foto da poter aggiungere nell’articolo inviatela alla mia mail corsodicinesemail@gmail.com

Leggenda cinese: l’uccellino JINGWEI

Ieri, mentre ero in viaggio, ho finito di leggere il libro di Xiaran “Le figlie perdute della Cina” (presto ve ne parlerò) e verso la fine mi sono imbattuta in una leggenda cinese che mi ha molto colpito e fatto ancor di più comprendere lo spirito di sacrificio e di determinazione di questo popolo.  

Secondo la leggenda cinese, il dio Sole aveva una figlia che lui amata tantissimo, Nuwa, era così bella che anche l’Imperatore Giallo era pieno di lodi per lei.

Nuwa, avrebbe tanto voluto che il padre la portasse con sè durante i suoi viaggi verso il Mare Orientale, là dove sorge il sole. Ma il dio Sole era sempre molto impegnato ogni giorno per dirigere il corso dell’astro dal sorgere al mattino fino al suo calare alla sera, e non poteva portare con sè la figlia. Un giorno, Nuwa, velò una barca per andare dal padre e fargli una sorpresa, ma improvvisamente si levò una burrasca, le onde aumentarono e rovesciarono la piccola imbarcazione. Nuwe scomparve tra le feroci onde, inghiottita dal crudele mare. Suo padre era distrutto dal dolore e, incapace di far sì che i raggi del sole splendessero su di lei e la riportassero in vita, rimase solo a piangere la sua scomparsa.

Però Nuwe rinacque, ma in forma di uccello, con la testa striata, gli artigli rossi e il becco bianco. Le fu dato il nome di Jingwei, per il suo grido di lamento “Jingwei, jingwei…”

Jingwei non poteva perdonare il mare e giurò vendetta, iniziò a lavorare giorno dopo giorno, raccoglieva col suo piccolo becco piccole pietre e ramoscelli e li lasciava cadere nel mare, con la determinazione di riempirlo e renderlo una pianura arida e inospitale! Anno dopo anno, giorno dopo giorno Jingwei era sempre lì tentando di asciugare il mare, ma un giorno il mare si gonfiò, ruggì e si mise a ridere ” Uccellino” disse “Lascia stare! Anche se ti sforzi per un milione di anni non farai mai di mie una piatta pianura!” Jingwei rispose ” Anche se ci vorranno un milione di anni, fino alla fine del mondo, io ti riempirò! E farò di te un’arida terra!” 

Jingwei

E si innalzò di nuovo nell’aria gelida. Volò avanti e indietro tra il monte Fajiu, dove raccoglieva i rametti, fino al mare, era instancabile. Trascorsero mesi ed anni, fino a quando passò di lì un gabbiano. Fu sorpreso: cosa stava facendo quell’uccellino? Ma appena scoprì la storia, fu commosso dalla sua tenacia e costanza. I due si sposarono e misero al mondo numerosi pulcini: i maschi assomigliavano al gabbiano e le femmine a Jingwei e si unirono insieme a lei nell’interminabile impresa di asciugare il Mar Orientale. 

I cinesi ammirano moltissimo Jingwei per la sua ostinazione e la sua coraggiosa ambizione. Il poeta Tao Yuanming della dinastia JIn celebrò in versi la coraggiosa lotta dell’uccellino contro le onde, e la sua storia è divenuta un simbolo di splendido idealismo e di impegno. L’orgoglio del popolo per Jingwei è riflessa nei monumenti dedicati che si trovano sulla costa orientale della Cina, sulle monete e sui dipinti. 

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Come fare il dolce luna (Moon cake) ?

Oggi (8 settembre 2014) è la Festa della Luna (chiamata anche festa di metà autunno) è un  festival molto importante, che si celebra in Cina, Vietnam ed altri paesi asiatici. C’è un dolce tradizionale che si mangia in questo giorno speciale, che si chiama dolce della luna o torta lunare. E’ un dolce rotondo ripieno, solitamente, di fagioli rossi. La ricetta che vi propongo io, però sarà realizzata con frutta secca e marmellate.

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Per la pasta:

  • 4 tazze di farina
  • 3/4 di tazza di latte in polvere (il latte in polvere rende l’impasto compatto ma nello stesso morbido)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di sale
  • 3 uova di grandi dimensioni
  • 1 tazza e 1/4 di zucchero
  • 3/4 tazza di burro
  • 1 1/2 cucchiaini di estratto di vaniglia (essenza)

Per il ripieno:

  • 1 tazza di marmellata di albicocche
  • 1 tazza di datteri tritati e snocciolati
  • 1 tazza di farina di cocco
  • 3/4 tazza di uva passa
  • Se trovate della pasta di fagioli rossi, basterà solo quello come ingrediente.

Per la glassa

  • 1 uovo leggermente sbattuto
  • 2 cucchiai d’acqua

Procedimento

  1. In una ciotola mescola la farina, latte in polvere e il sale.
  2. Rompi le uova in un’altra ciotola. Aggiungere lo zucchero, e amalgama gli ingredienti insieme per circa 5 minuti. Fondi il burro (dopo che si è raffreddato a temperatura ambiente) versalo nella ciotola aggiungendo anche l’estratto di vaniglia. 
  3. Aggiungi gli ingredienti secchi a quelli liquidi e setacciali per evitare grumi.
  4. Ora impasta tutti gli ingredienti e su un pianale stendi la pasta e realizza un “salsicciotto”, ora chiudi l’impasto in una pellicola e lascialo riposare in frigo per circa 3 ore.
  5. Trascorse le 3 ore, taglia il “salsicciotto” in più parti, ottenendo delle rondelle di circa 1 / 2 centimetri di spessore.
  6. Realizziamo il riempimento. Mescola in una ciotolina: la marmellata, i datteri tritati, il cocco e l’uvetta. L’impasto dovrà essere piuttosto compatto e denso. 
  7. Preriscalda il forno a 180° e rivesti la teglia con carta da forno 
  8. Ora prendi le rondelline di pasta e allargale di circa 7/8 cm (devi formare un cerchio). Quando si estende la pasta schiaccia i bordi e lascia il centro più spesso.
  9. Ora prendi una porzione di ripieno (il ripieno della foto è di fagioli rossi) e avvolgila con la pasta.
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  11. Quando avremo ricoperto ogni pallina di ripieno con l’impasto, dovremo infarinare i nostri dolcetti ed inserirli nello stampo del Dolce lunare, preme in modo da far aderire l’impasto sulla formina.Pressing Traditional Mooncakes_thumb
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    Stampo tradizionale
  12. Se non avete lo stampo, modellate gli impasti come preferite: disegnando con uno stecchino o la forchetta dei decori a vostro piacimento, oppure utilizzate un timbro! Nei negozi di bricolage ne vendono di graziosi 🙂 Se invece volete lo stampo apposito, provate a cercarlo nei negozi cinesi che vendono casalinghi oppure nei minimarket molto forniti, altrimenti cercate on line! 😉
  13. Spennellare ogni torta luna con l’uovo e  posizionatele sulla teglia a circa 3 centimetri l’un dall’altro.
  14. Cuocere in forno per circa 30 minuti,  fino a quando le torte della luna diventano dorate.
  15. Togliere dal forno. Lasciare raffreddare. Una volta raffreddati, sono pronti per essere serviti con del tè.

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Volendo nell’impasto potete usare anche del colorante alimentare e rendere le tortine più sfiziose e allegre!

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Pasqua in Cina

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Tra pochissimo è Pasqua e finalmente tornerò nella mia terra per qualche giorno!! Non vedo l’ora!! 🙂 Mi abbufferò di cioccolata come se non ci fosse un domani! Gnam!! Comunque sia torniamo a noi.. e vi pongo una domanda: secondo voi i cinesi potevano perdersi l’occasione di festeggiare una festa così colorata e golosa?? La risposta esatta è? NOOO!! 😀 很好!! Chiaramente non potevano esimersi e la Pasqua si sta pian piano facendo largo nelle loro vite! Per i più distratti, ci tengo a precisare che la Pasqua è una festa cristiana e molti cinesi non sono cristiani  ma lo scambio delle uova di cioccolato sta diventando sempre di più popolare, infatti in alcuni centri commerciali non sarà difficile trovare qualche richiamo alla Pasqua (uova, coniglietti ecc..)! Come diceva un mio amico cinese “A noi basta che ci sia una festa per festeggiarla!!” 😀  Ad Hong Kong le cose sono un pò diverse, infatti c’è una maggiore presenza di popolazione cristiana e la Pasqua è più sentita, non sarà difficile trovare negozi ed uffici chiusi o chiese che celebrano messe pasquali. In alcuni hotel potremmo anche trovare un ricco buffet dedicato alla Pasqua (magari solo negli alberghi a 5 stelle eheh)!

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Parole utili:

Pasqua: 复活节 Fùhuó jié

Buona Pasqua! 复活节 快乐! Fùhuó jié kuàilè!

Coniglio di Pasqua: 复活节兔 Fùhuó jié tù

Uovo di Pasqua: 复活节彩, Fùhuó jié cǎi

Uovo di cioccolato: 巧克力蛋 Qiǎokèlì dàn

 

 

 

I prodotti che derivano dalla soia

Come dicevo nell’articolo precedente, dalla soia gialla derivano tantissimi alimenti che in questo articolo vi voglio elencare e descrivere.

Latte di soia

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Tutti lo conoscono e chi è vegetariano o intollerante al lattosio (come me) almeno una volta l’ha provato! Sinceramente non ne sono una grande estimatrice, ha un sapore erbaceo che ricorda quello dei fagioli, e per questa sua particolarità ne esistono di aromatizzati alla vaniglia, al cacao ecc. ma niente da fare, anche aromatizzato non mi piace proprio (ora bevo solo latte di riso o di mandorle). Nonostante non sia il mio alimento preferito, quando ho letto che farlo in casa non è difficile ci ho voluto provare comunque. Effettivamente è davvero semplice, basta mettere a bagno i semi di soia gialla, frullarli in un frullatore con dell’acqua, far bollire tutta la poltiglia per una mezz’oretta e poi filtrare il liquido, aggiungere dello zucchero di canna o baccelli di vaniglia e il latte è servito! Soddisfazione pazzesca! Quando lo produco lo uso per fare i dolci, la besciamella o per i frullati!

Lo yogurt di soia

Fortunatamente acquistare lo yogurt di soia non è più difficile come poteva esserlo qualche tempo fa, quando solo nei negozi specializzati veniva distribuito, ma da un pò anche la Coop lo produce. Lo yogurt di soia, a differenza del latte, a me piace molto, il sapore di fagiolo è davvero poco pronunciato e volendo si può produrre anche in casa! Il modo più semplice è quello di acquistare una yogurtiera (on line se ne trovano di tutti i tipi e per tutte le tasche)!

Yogurtiera

La farina di soia

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Si ottiene dai semi di soia gialla arrostiti e ridotti in polvere. Ha un elevato contenuto di proteine, dal 40% al 50%, e sali minerali. La possiamo trovare in due versioni: integrale, o priva in parte dei suoi grassi. Si usa mescolata con la farina di grano come una normale farina.

I germogli di soia

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I germogli di soia (viene usata la soia verde), li possiamo trovare ovunque, anche in scatola o imbustati. La germogliazione rende facilmente assimilabile le sostanze presenti nel seme, inoltre la germogliazione innesca la formazione della vitamina C ed un aumento del contenuto di minerali (assorbiti dall’acqua) e di alcuni aminoacidi essenziali. Produrli a casa è semplicissimo, io l’ho fatto spesso e da grandi soddisfazioni 🙂

Il tofu

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Molti lo conoscono anche come “formaggio di soia”, ma non ha nulla a che fare con il formaggio, non puzza  e non ha colesterolo! :p Si produce sempre con la soia gialla e ha un basso contenuti di grassi, l’ideale in zuppe, come contorno insieme alle verdure, a cubetti nel riso o nella pasta, insomma è molto versatile. Il sapore è piuttosto delicato e ha la consistenza morbida, ma non cremosa.

Le salse di soia

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Di salse di soia ce ne sono di diverso tipo e di diverse marche e oramai anche nei supermercati nostrani la troviamo piuttosto facilmente. La salsa tamari, tamari soyou, chiamato anche soyou, sono più ricche di proprietà salutari, e con un alto contenuto di proteine e sali minerali. La salsa di soia la possiamo usare al posto del sale e per condire vari alimenti (io l’aggiungo anche nelle zuppe!)

Il miso

Il miso lo adoro, mi piace da matti!! E’ una pasta densa, piuttosto salata, dal gusto intenso e aromatico; è adatto per esaltare il gusto di pietanze. Viene prodotta in Giappone da oltre 2000 anni; si ottiene lasciando fermentare i fagioli di soia per un lungo periodo (a volte anche anni) in botti di legno. Viene impiegata per la preparazione di zuppe, le quali sono anche a scopo curativo contro i raffreddori e riequilibrare la flora intestinale.

L’olio di soia

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Conad, Esselunga e molte altre aziende producono l’olio di soia. Per la prima volta l’ho acquistato recentemente dopo aver letto che dal punto di vista nutrizionale è nettamente inferiore all’olio extravergine d’oliva, ma per retaggio non riesco ad usarlo a crudo e quindi lo impiego solo per dolci e per friggere..

I mesi in cinese

Come per i giorni della settimana, anche per i mesi il discorso è più o meno simile, infatti dobbiamo scrivere il numero che corrisponde al mese (1 per gennaio, 2 per febbraio ecc) e aggiungere la parolina  yuè 月

一月  Yī yuè   gennaio,

二月  èr yuè   febbraio,

三月  sān yuè   marzo,

四月  sì yuè   aprile,

五月  wǔ yuè   maggio,

六月  liù yuè   giugno,

七月  qī yuè   luglio,

八月  bā yuè   agosto,

九月  jiǔ yuè   settembre,

十月  shí yuè   ottobre,

十一月  shíyī yuè   novembre,

十二月 shí’èr yuè   dicembre

I giorni della settimana in cinese (nomi di tempo)

In cinese tutte quelle parole che si riferiscono ad un concetto di tempo cronologico si chiamano nomi di tempo

I nomi cinesi moderni che identificano i giorni della settimana, si basano su una semplice sequenza numerica. Dunque la parola per indicare ‘settimana 星期  Xīngqí ‘ è seguita semplicemente da un numero che indica il giorno:

‘Lunedi’ letteralmente è ‘una settimana’, ‘Martedì’ = ‘due settimana’. Quindi settimana + numero 1, 2, 3 ecc.. L’unica eccezione la troviamo per la “Domenica“, in cui si può utilizzare il carattere 天 Tiān o 日 Rì , in entrambi i casi il significato è ‘giorno’, ( 日 Rì è un po’ più formale rispetto a 天 Tiān ). Sicuramente con gli esempio è tutto più semplice! 🙂

星期一 Xīngqí yī = lunedi

星期二 xīngqí èr = martedì

星期三 xīngqí sān = mercoledì

星期四 xīngqí sì = giovedì

星期五 xīngqí wǔ = venedrdì

星期六 xīngqí liù = sabato

Domenica: 星期天, xīngqí tiān oppure 星期 日 xīngqí rì (un pò più formale)

3 sono i modi con cui si può dire “settimana”:

• Il termine ufficiale è 星期 xīngqī (letteralmente ‘periodo delle stelle’).

礼拜 lǐbài ( 礼拜 ‘culto’), viene spesso utilizzato per dire settimana, ma nel linguaggio quotidiano.

礼拜一 Lǐbài yī lunedi,

礼拜二 lǐbài èr martedi,

礼拜三 lǐbài sān mercoledi,

礼拜四 lǐbài sì giovedi,

礼拜五 lǐbài wǔ venerdi,

礼拜六 lǐbài liù sabato,

礼拜天  lǐbài tiān oppure 礼拜日  lǐbài rì domenica.

周 zhou ( 周 ciclo in forma semplificata) è un termine più formale ma sta guadagnando terreno come alternativa agli altri due.

周一Zhōuyī lunedi,

周二 zhōu’èr martedi,

周三 zhōusān mercoledi,

周四 zhōusì giovedi,

周五 zhōuwǔ venerdi,

周六 zhōuliù sabato,

周日 zhōu rì domenica.

Tutti e tre i termini li possiamo ascoltare in una conversazione quotidiana, spesso alternandoli nella stessa conversazione.
(星期 xīngqī è il termine ‘ufficialmente corretto’ che viene insegnato agli studenti stranieri di cinesi. Stessa cosa vale per 周 zhou. 礼拜 lǐbài è molto comune in una conversazione informale, ma è molto meno utilizzato nei libri e nel cinese scritto! 礼拜 lǐbài probabilmente più popolare nel sud della Cina – 星期 xīngqī invece pare che sia più popolare al nord).

Altre parole correlate (userò 星期 xīngqí, ma vale la stessa formula per tutti gli altri modi per dire settimana)

Questa settimana  这星期 Zhè xīngqí

Settimana scorsa 上星期 Shàng xīngqí

Settimana prossima 下星期 Xià xīngqī

Ogni settimana 每星期  Měi xīngqī  (Měi 每 = ogni)

Come realizzare le UOVA ROSSE CINESI??

In inglese la chiamano “Red eggs and ginger party” ed è una festa molto importante in Cina (clicca qui per saperne di più)

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Per realizzarle anche noi avremmo bisogno di:

  • uova,
  • 1 cucchiaino di sale,
  • qualche gocce d’aceto,
  • colorante rosso alimentare (potete usare sia la fialetta che la polvere, ma forse quest’ultima è meglio perchè più scrivente e renderà il guscio dell’uovo di un rosso più intenso).

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  1. In una pentola con acqua fredda immergiamo le uova, il fuoco deve essere dolce in modo tale che le uova non si rompano.
  2. Aggiungiamo nell’acqua l’aceto e il sale (sgrasseranno l’uovo, rendendolo poroso cosicché il colore si imprime meglio).
  3. Dopo 10/15 minuti le uova saranno sode e possiamo toglierle dall’acqua.
  4. In una ciotolina mettiamo il colorante rosso e immergiamo le uova. Et voilà!! 🙂

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Vi lascio il video di come le ho realizzate io: